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I colori padani alla conquista di Parigi - Jarmila Ockayova
La Gazzetta di Reggio, 7 maggio 1992
...La pittura di Borghi (esposizione all'Unesco di Parigi) è una festa, un banchetto di colori: poche tinte, toni violenti, ricca variazione cromatica che nasce diversa con ogni nuova composizione.
Degli espressionisti è l'acutezza con cui Borghi sente il problema dell'astrazione che lo porta sempre più spesso alla scelta della pittura informale, al dissolvimento di ogni ordine grafico. La forma non è più che, per dirla con Kandiskij, "la delimitazione di una superficie da parte di un'altra superficie". segue » -
Alfonso Borghi, una nuova, esaltante pittura - Sandro Parmiggiani
La Gazzetta di Reggio, 29 dicembre 1999
...Può succedere, nell'umana avventura, che ci si esprima abitualmente in una lingua, da molti compresa e apprezzata e che tuttavia si arrivi a sentire un misterioso richiamo: dismetterla, per usarne una nuova e diversa, pur non sapendo se si possa essere seguiti nella terra inesplorata in cui ci si inoltra. E' quello che, in fondo, è avvenuto nella pittura di Alfonso Borghi: ha abbandonato la strada di un diffuso consenso, per imboccarne una nuova.
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Il Pittore reggiano Alfonso Borghi espone a Parigi - Luigi Franceschi
L'Unità, 14 maggio 1991
...L'opera di Borghi può concedersi, a un occhio vigile, alle strategie dell'animo, come dinamico muoversi di un soggetto in cerca d'armonia: armonia voluta tra le pagine di una interminabile metafora colorata che è necessario ritenere effetto e causa del fare.
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All'Unesco di Parigi espone Alfonso Borghi - Sandro Parmiggiani
La Gazzetta di Reggio, 19 febbraio 1991
...Borghi esordisce, alla fine degli anni Sessanta, con dipinti surreali, carichi di angoscia: figure e città deformi e allucinate, oppresse da un incubo sordo che avvolge e pervade ogni cosa. segue »