• Percorso:
  • La Realtà e il Sogno

    Giorgio Seveso 1987

    Particolare da "Le Nobildonne", olio su tela Particolare da "Le Nobildonne", olio su tela

    Borghi parla della realtà senza essere realista e sollecita l'immaginario e l'onirico verso la formulazione di immagini, di figure, di vere e proprie rappresentazioni capaci di caricarsi di un significato universale ed evocativo sempre suggestivo. Le linee delle sue composizioni sono come sinuosamente bloccate, sigillate in un rigore assoluto che è anche, però, agitato da una straordinaria dinamicità d'impulsi, da una tensione asciuttissima e vibrante come la corda di un elastico... segue »

  • Maturità e Cambiamento - Gianni Cavazzini 1988

    Presentazione del catalogo Alfonso Borghi in occasione della mostra nella sala delle Carrozze, area ex Stalloni, a Reggio Emilia (opere 1973-1988).

    All'Ippodromo, olio su tela All'Ippodromo, olio su tela

    Alfonso Borghi si è imposto alla ribalta della pittura alla svolta degli anni Settanta in virtù di una forte "vocazione a figurare". Nei suoi quadri si avvertiva un dissidio profondo: fra il passato e il futuro, fra l'uomo e la storia.

    Raggiunto il punto di crisi della sua ricognizione sul "vissuto", in coincidenza con il giro di boa del decennio, Borghi operava un vero e proprio "cambio di marcia": nella rilettura dell'esperienza compiuta dalle avanguardie d'inizio secolo, nella sottolineatura dei valori specifici della forma. segue »

  • Avanza l'Astratto - Gianni Cavazzini 1991

    Presentazione del Catalogo Longchamp per la mostra organizzata dal Comune di Castelnuovo Sotto, con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia

    La pittura di Alfonso Borghi si inserisce nell'alveo della grande tradizione italiana: una tradizione che, da Masaccio, approda, attraverso i secoli, alla violenza rottura del Futurismo.

    Il senso dello spazio e l'incidenza della luce, individuati come i caratteri innovatori dell'arte rinascimentale del Quattrocento, vengono assunti da Borghi con il timbro di modernità che a lui proviene dalle avanguardie del primo Novecento in Italia. segue »